Quando parliamo di grasso ostinato ci riferiamo a quel tipo di grasso corporeo localizzato e difficile da rimuovere. Si distingue bene proprio perchè è ben posizionato in punti precisi del corpo, in genere sui fianchi, sull’addome, nel basso addome, nell’inserzione gluteo-femorale. Tendenzialmente ognuno di noi ha del grasso ostinato nei propri ”Punti deboli”. Non facciamo riferimento al grasso corporeo totale di una persona ma a specifici punti individuali. Di soggetto in soggetto, con differenze tra Uomo e Donna.
Difatti il grasso corporeo ostinato è quel tipo di grasso che riesce a resistere anche dopo lunghi periodi di deficit Kcal e di Ricomposizione Corporea.
E’ un tipo di grasso diverso da quel che possiamo trovare nel resto del corpo, a livello del tessuto adiposo ricco di recettori Alfa. Al contrario dei recettori Beta, questi recettori hanno una funzione di blocco di svuotamento degli adipociti, impediscono lo svuotamento attraverso il rilascio degli acidi grassi. Come mai il corpo fa questo? Tendenzialmente per motivi di sopravvivenza e mantenere sempre una zona di sicurezza adiposa come meccanismo di difesa. Passato, corredo genetico, impostazione individuale adipocitaria fanno il resto.
Per arrivare ad intaccare questo grasso corporeo si passa dal deficit calorico, e quel che rende il tutto più difficoltoso in questo caso è il fattore tempo. Deficit calorico e Fattore tempo sono delle chiavi, ma non sono perpetuabili all’infinito, perchè il corpo intaccherà questo grasso come ultima scelta rispetto all’altra distribuzione di grasso corporeo. Occorre sempre valutare se il gioco vale l’impresa anche a livello di sostenibilità. Curare il Timing dei macronutrienti per alcuni casi specifici può esser utile.
Lavorare bene con l’allenamento, ed in particolar modo con approcci di lavori HIIT specifici che vadano a mirare particolari aree recettoriali, e migliorare la sensibilità insulinica, l’efficienza mitocondriale. Come farlo, quando farlo, è tutto contestualizzabile a seconda del caso specifico.
